Jamie Oliver racconta di quando ha avuto a che fare con Silvio Berlusconi e di come abbia realizzato il sogno di un'enorme parte degli italiani. A una cena per il G20 a Londra nel 2009 tra i presenti c'era anche Naomi Campbell, il buon Jamie racconta di essersi avvicinato per conoscerla, ma dopo 3 secondi ecco arrivare Berlusconi che lo spinge malamente di lato e dà a Naomi Campbell un biglietto con il proprio numero di telefono. Jamie Oliver però non si è scomposto, alla fine sarebbe stato lui a cucinare per quella cena, aveva con sé un po' di lassativi e...
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venerdì 25 novembre 2011
martedì 14 giugno 2011
Tivù fa l'internettiano
Si sa come siamo noiosi noi di sinistra, con la giacca con le toppe sui gomiti e i pantaloni a coste. Non riusciamo nemmeno a goderci un bella soddisfazione come quella avuta ieri dai referendum: quella sonora spernacchiata che una vastissima parte di italiani ha rivolto a Berlusconi e ai suoi servi (liberi, sì, ahahahahaahah, e non), che subito attacchiamo a prenderci male.
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venerdì 4 marzo 2011
Il mio cavallo per un regno

Si avvicinano le elezioni amministrative, il 15 e 16 maggio con buona pace delle opposizioni che come al solito perderanno la battaglia per riunirle con il referendum in un unico election-day, a Torino la situazione dei due schieramenti è diametralmente opposta e probabilmente è così ovunque, dato che sembra una diretta derivazione dei rispettivi modi di vedere la “politica”: il centrosinistra ha messo in campo la macchina delle primarie, con tutto il corollario di un paio di mesi di nomine, autocandidature, controcandidature, campagne elettorali, dibattiti, informazione, prese di posizione e alla fine il voto, che nel caso ha prodotto la candidatura di Fassino a prossimo sindaco di Torino contro...
Già, contro chi? Dall’altra parte il centrodestra sembra non avere neanche ancora pensato a chi candidare, fino alla scorsa settimana il silenzio sulla questione era stordente, dal post-primarie iniziano ad affacciarsi i primi nomi di probabili candidati; probabilmente non c’è mai stato un candidato forte e si sono voluti aspettare i risultati per fare una controcandidatura ritagliata sulla sfida al candidato effettivo del centrosinistra.
Quello che non capisco è perché, la gente tanto va a votare Berlusconi, l’esempio lampante sono state le elezioni per la presidenza della regione, quasi nessuno degli elettori aveva la più pallida idea di chi fosse Cota, eppure ha vinto, quasi nessuno è andato a votare Cota, si andava a votare Berlusconi col suo Sancho Panza contro i mulini comunisti, l’importante è che il presdelcons faccia la sua presenza in campagna elettorale e chi di dovere capisce che nome scrivere e dove mettere la croce senza bisogno di porsi altre domande, ecco, l’importante al limite è che il nome sia semplice: Costa, Rosso, Ghigo, Cota… mai più di 5 lettere per non andare in confusione.
Io vorrei fare una scommessa, solo che non potrò mai avere una controprova, candidassero un altro signor Rosso, Dell’Utri, Berlusconi in persona, me, un cavallo o Diabolik alla fine prenderemmo tutti lo stesso numero di voti (compatibilmente alla difficoltà del nome da scrivere…).
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lunedì 7 febbraio 2011
In fondo... a sinistra
Un tot di sere fa un carissimo amico affetto da berlusconismo acuto mi ha chiesto, con fare provocatorio, davanti ad un’ottima pizza al tegamino di Dessì, quali "sarebbero" oggi i valori della Sinistra. Eravamo nel bel mezzo di una discussione in cui il simpatico commensale descriveva il suo amato come il più grande perseguitato dai giudici della nostra storia e quindi il mio stato di ebollizione era al livello di guardia.
Invece, rispondere a una domanda come quella esige tranquillità, riflessione e un pasto più leggero… E, allora, ecco in ordine sparso alcuni spunti di riflessione, che non vogliono per nulla essere esaustivi sul tema.
Invece, rispondere a una domanda come quella esige tranquillità, riflessione e un pasto più leggero… E, allora, ecco in ordine sparso alcuni spunti di riflessione, che non vogliono per nulla essere esaustivi sul tema.
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