Ora che torna a scrivere sui quotidiani, che tutti sono amici, che sì, tutto è a tarallucci e vino, dai, che simpatica guasconata, facciamoci due risate tutti insieme, finalmente ve lo posso dire.
lunedì 17 giugno 2013
venerdì 31 maggio 2013
Comunicazione di servizio
Oggi il blog sembra essere ripartito, non è che possiamo promettere nulla, però, chissà, magari, intanto c'è una novità, da oggi abbiamo inserito la richiesta dei captcha per commentare i post, sì, lo so, è una enorme rottura di palle, soprattutto percepita, ma nelle ultime settimane continuiamo ad avere segnalazioni di messaggi di commenti che poi altro non sono che spam, dato che non siamo abituati, ché qua commentate pochissimo, la cosa ci ha stranito un po'...
Che poi in realtà è una piccola e breve rottura di palle e volete mettere una piccola rottura di palle con la possibilità di aiutare a interpretare un testo antico e dare il vostro contributo al sapere?
Quindi voi continuate a non commentare, ma se voleste farlo, ora lo sapete...
Che poi in realtà è una piccola e breve rottura di palle e volete mettere una piccola rottura di palle con la possibilità di aiutare a interpretare un testo antico e dare il vostro contributo al sapere?
Quindi voi continuate a non commentare, ma se voleste farlo, ora lo sapete...
Il piacere della lettura
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lunedì 19 novembre 2012
Cosa vi siete persi - X Factor 6 - Puntata 5
Quinta puntata per X Factor, nel frattempo è arrivato e se n'è andato nel volgere di una settimana Mahmoud, bravo, bravissimo, con una bella voce, ma anche una voce già sentita mille volte, poi è toccato alle Sorelle Stocazzo e a Romina e per le prime il mondo della musica non ci ha perso nulla, ma hanno lasciato una schiera di orfani delle fantasie erotiche omozigote, per la seconda va beh, forse era più brava di quel che ha dimostrato, ma appunto, avrebbe dovuto dimostrarlo, in compenso per un qualche mistero continuiamo a tenerci Daniele, han provato anche a ingannarci tingendogli i capelli, ma è rimasto la solita inutile lagna, nel frattempo Chiara ha sottolineato ancora un paio di volte di essere la migliore lì dentro facendo cose come questa.
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lunedì 5 novembre 2012
Questa l'ho sentita per caso, giuro...Mumford & Sons - Lover Of The Light
Questo è il BELLISSIMO video della nuova bellissima canzone dei Mumford & Sons, sarà il secondo singolo da Babel, l'album uscito a settembre, va beh, io sono di parte, a me loro piacciono, ma questa ascoltatela e "guardatela" perché ne vale veramente la pena.
Ah, il video è di Idris Elba, il protagonista, che spero abbiate visto almeno in RockNRolla.
Cosa vi siete persi - X Factor 6 - Puntata 2
Passata anche la seconda puntata di X Factor, vediamo cos'è successo.
Questa volta l'inizio della puntata è sobrio, niente numeri corali né ospiti, si parte diretti con la presentazione dei cantanti e dei giudici, poi, via alle esibizioni.
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giovedì 25 ottobre 2012
Cosa vi siete persi - X Factor 6 - Puntata 1
È tornato X Factor e così torna anche il vostro riassunto della puntata preferito: questo! Ci eravamo lasciati con le luci che tremavano nelle case di tutti, i gatti che scappavano, insomma, con la vittoria dell'anticrista e il programma è ripartito proprio da lì. Tutto il cast sul palco per cantare Distratto, la canzone vincitrice dell'anno scorso, finché non si aggiunge proprio Francesca Michielin, che se ne va finita la canzone e lascia al loro posto i concorrenti che fanno un medley dei successi di Robbie Williams, è lui il super ospite della puntata, che entra e da il via al programma con Let Me Entertain You, la scarica di energia con cui apre i suoi concerti. Robbie si ferma sul palco con Alessandro Cattelan per presentare i giudici, è un mattatore, ride e fa ridere, io mi chiedo ancora come avessi fatto ad aspettare che fosse quasi uscito il suo terzo album per scoprirlo, ora invece inizio ad aspettare che si candidi alle primarie del PD.
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martedì 23 ottobre 2012
Roba di ontologica bellezza nell'arte pedatoria di Diego
Io non ho mai capito fino in fondo se è il calcio ad essere una metafora della vita o il contrario, ma so quanto lo amo. Consapevole del suo bello e del suo brutto.
Due delle sue svariate facce sono andate in scena in questi giorni: da una parte il maldestro tentativo di fare dell'ironia su quanto di più becero (razzismo da stadio) c'è nel calcio per mano di uno scarso giornalisa e gli inqualificabili cori contro Piermario Morosini da parte dei nazitifosi del Verona, dall'altra una splendida mezz'oretta di grande tv andata in onda su Sky: il racconto di Maradona fatto da Federico Buffa.
Due delle sue svariate facce sono andate in scena in questi giorni: da una parte il maldestro tentativo di fare dell'ironia su quanto di più becero (razzismo da stadio) c'è nel calcio per mano di uno scarso giornalisa e gli inqualificabili cori contro Piermario Morosini da parte dei nazitifosi del Verona, dall'altra una splendida mezz'oretta di grande tv andata in onda su Sky: il racconto di Maradona fatto da Federico Buffa.
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venerdì 19 ottobre 2012
Non-post (ovvero un post per scrivere che non ho nulla da scrivere)
Malinconia. Un blog trascurato mi ha sempre suscitato questo sentimento. Ed ecco cosa è diventato per colpa mia e di Rampa f&s, un blog trascurato e malinconico. Sta lì a prendere polvere digitale e sotto il tappeto giacciono post iniziati e mai finiti (soprattutto del mio socio, va detto, che evidentemente ci mette la buona volontà, ma poi si perde). Questa mattina, giust'appunto, la cara Valentina (citazione maxgazzeniana doc) lamentava l'assenza da molto mesi della divertente rubrica inventata e curata da Rampa, "Specchio riflesso". Ho chiesto qualche volta anche io al buon Gianlu di riprenderla e nutro sempre la speranza che, prima o poi, rimetta mano a La Stampa e alla tastiera. Ma che torni anche a scrivere di altro.giovedì 26 luglio 2012
Esercizio di autocoscienza
Oggi è un giovedì un po' così. E non perché ci sia chissà quale differenza tra il mercoledì che era ieri e il venerdì che sarà domani. Semplicemente, per dirla come in un film di qualche anno fa, "Natale oggi non è triste per niente, Natale oggi c'ha i cazzi suoi" (sostituire Natale con Roby). E così ho deciso di mettere i miei pensieri nero su bianco e di renderli pubblici in questo blog che io e il buon Rampa stiamo così trascurando. Insomma, questo rischia di essere, anzi è, post di autocoscienza. Alla maggior parte di voi non interesserà nulla, quindi lasciate pure perdere, a quei tre o quattro che mi vogliono bene ruberò giusto una manciata di minuti.
E dunque, entriamo in media re: tra poco più di un mese compirò 39 anni e poi, da lì, i 40 saranno a un passo. Ebbene, io non me li sento per nulla. Mi spiace, ma guardo la mia data di nascita e mi chiedo: io davvero ho già vissuto tutto sto tempo? No, perché sinceramente mi sono distratto e non ci ho fatto davvero caso. Sempre in attesa di qualcosa, come se i giorni che sto vivendo fossero prodromi di qualcos'altro. E' vero, barba e capelli (quelli rimasti) che stanno imbiancando e quel po' di pancetta la dicono lunga, ma a pensare che sto per compiere 39 anni...
Potremmo dire che sono più o meno a metà della mia vita, sempre che non arrivi un brutto male o un Tir a strapparmi da qua, e allora è quasi tempo di bilanci. Di voltarsi un po' indietro e di vedere che ho fatto in tutto questo tempo.
Ciò che mi ritrovo tra le mani non è che mi faccia impazzire. Certo, volendo relativizzare (ma su se stessi è sempre un gran casino), non dovrei e non potrei lamentarmi. E invece. Invece faccio sì il lavoro che desideravo fare fin da bambino, ma a ben guardare non è così che lo immaginavo e oggi ho perso un po' dell'entusiasmo con cui lo facevo. Ovvio che me lo tengo ben stretto. Non sono nelle condizioni di mollare tutto e ricominciare, ma... il ma resta lì, bello grande. Mi ero posto degli obiettivi, purtroppo sono o stanno via via sfumando. E anche vivere in una città in cui non vorrei stare aumenta il malessere. Mi consola solo un aspetto, quello di fare sempre il mio lavoro al meglio, giorno dopo giorno, alla faccia dell'insoddisfazione.
Poi c'è il piano dei sentimenti, o meglio delle relazioni con l'altro sesso. Anche lì un bel pasticcio. Ho collezionato una discreta serie di storie sbagliate, il più delle volte sbagliate per colpa mia. E anche quando mi sono messo d'impegno, non è che sia andata molto diversamente. Mi sono innamorato, ho sofferto e fatto soffrire. Sono anche stato anche convinto di avere trovato "quella giusta"... ma quella è un'altra storia, che non è il caso di approfondire qui. Morale: evidentemente non tutti siamo nati per essere parte di una coppia. Che faccio, ne prendo atto o continuo a giocare questa partita?
Sti pensieri che mi frullano in testa credo che siano anche colpa delle mie più recenti letture. Ieri sera ho finito "Considera l'aragosta" di David Foster Wallace e mi ha spiazzato davvero tanto pensare che una mente così brillante si sia tolta la vita pochi anni dopo quegli scritti che stavo leggendo. Ne resto incredulo. E poi ho iniziato "Se ti abbraccio non aver paura", ne ho bevute una novantina di pagine. Qui mi hanno colpito l'ottimismo, la voglia di vivere, l'energia positiva di questo padre alle prese con un figlio autistico. Io, che sono ancora figlio, e nemmeno so se mai diventerò padre, avrei anche io voglia di abbracciare quest'uomo. Chissà, forse, per sentirmi dire anche io di non aver paura.
Bon, la chiudo qui. Oggi mi sono messo in gioco ben più di quanto sia mia abitudine. Non so bene perché e non so nemmeno che aspettarmi. A che serve l'autocoscienza? Forse, ho solo bisogno di una vacanza.
E dunque, entriamo in media re: tra poco più di un mese compirò 39 anni e poi, da lì, i 40 saranno a un passo. Ebbene, io non me li sento per nulla. Mi spiace, ma guardo la mia data di nascita e mi chiedo: io davvero ho già vissuto tutto sto tempo? No, perché sinceramente mi sono distratto e non ci ho fatto davvero caso. Sempre in attesa di qualcosa, come se i giorni che sto vivendo fossero prodromi di qualcos'altro. E' vero, barba e capelli (quelli rimasti) che stanno imbiancando e quel po' di pancetta la dicono lunga, ma a pensare che sto per compiere 39 anni...
Potremmo dire che sono più o meno a metà della mia vita, sempre che non arrivi un brutto male o un Tir a strapparmi da qua, e allora è quasi tempo di bilanci. Di voltarsi un po' indietro e di vedere che ho fatto in tutto questo tempo.
Ciò che mi ritrovo tra le mani non è che mi faccia impazzire. Certo, volendo relativizzare (ma su se stessi è sempre un gran casino), non dovrei e non potrei lamentarmi. E invece. Invece faccio sì il lavoro che desideravo fare fin da bambino, ma a ben guardare non è così che lo immaginavo e oggi ho perso un po' dell'entusiasmo con cui lo facevo. Ovvio che me lo tengo ben stretto. Non sono nelle condizioni di mollare tutto e ricominciare, ma... il ma resta lì, bello grande. Mi ero posto degli obiettivi, purtroppo sono o stanno via via sfumando. E anche vivere in una città in cui non vorrei stare aumenta il malessere. Mi consola solo un aspetto, quello di fare sempre il mio lavoro al meglio, giorno dopo giorno, alla faccia dell'insoddisfazione.
Poi c'è il piano dei sentimenti, o meglio delle relazioni con l'altro sesso. Anche lì un bel pasticcio. Ho collezionato una discreta serie di storie sbagliate, il più delle volte sbagliate per colpa mia. E anche quando mi sono messo d'impegno, non è che sia andata molto diversamente. Mi sono innamorato, ho sofferto e fatto soffrire. Sono anche stato anche convinto di avere trovato "quella giusta"... ma quella è un'altra storia, che non è il caso di approfondire qui. Morale: evidentemente non tutti siamo nati per essere parte di una coppia. Che faccio, ne prendo atto o continuo a giocare questa partita?
Sti pensieri che mi frullano in testa credo che siano anche colpa delle mie più recenti letture. Ieri sera ho finito "Considera l'aragosta" di David Foster Wallace e mi ha spiazzato davvero tanto pensare che una mente così brillante si sia tolta la vita pochi anni dopo quegli scritti che stavo leggendo. Ne resto incredulo. E poi ho iniziato "Se ti abbraccio non aver paura", ne ho bevute una novantina di pagine. Qui mi hanno colpito l'ottimismo, la voglia di vivere, l'energia positiva di questo padre alle prese con un figlio autistico. Io, che sono ancora figlio, e nemmeno so se mai diventerò padre, avrei anche io voglia di abbracciare quest'uomo. Chissà, forse, per sentirmi dire anche io di non aver paura.
Bon, la chiudo qui. Oggi mi sono messo in gioco ben più di quanto sia mia abitudine. Non so bene perché e non so nemmeno che aspettarmi. A che serve l'autocoscienza? Forse, ho solo bisogno di una vacanza.
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