mercoledì 12 ottobre 2011

Diario del bike sharing - 2

Dopo i tentativi di domenica e lunedì continuo ostinatamente a voler provare il servizio [TO]Bike,  al momento la situazione è questa:

martedì 11 ottobre
- la partenza è sempre da piazza Adriano, scendo per andare alla solita stazione 91 e lei non delude mai, come sempre è vuota, come sempre vado alla fermata e prendo il bus;

Questa l'ho sentita per caso, giuro... Dente - Saldati

Quindi il momento è arrivato, l'album indie italiano più atteso dell'anno, "Io tra di noi" di Dente, da oggi è sugli scaffali (vabbeh, pure su iTunes, anzi, più su iTunes, ma si sa, io ormai ho un'età...sì, quella del gggiovane Dente, tra l'altro...) e tutti possiamo farcene un'idea. 
Ormai non è un segreto, da qualche anno Dente con Brunori Sas e Le Luci della Centrale Elettrica sono la speranza di una nuova generazione di cantautori, non solo legati alla tradizione ma anche con un orecchio a quel che c'è di nuovo. L'attesa per l'album di Dente è stata tanta, a un primo ascolto non dovrebbe  deludere le aspettative, ci sono gli echi dei soliti ipercitati riferimenti (Battisti, De Andrè, Rino Gaetano, De Gregori) e quelli del pop indie straniero, suoni vintage, niente di nuovo, per carità, anzi, ma non per questo poco interessanti.
Il primo singolo è questo Saldati, una canzone d'amore, niente di più e niente di meno, eccolo.

martedì 11 ottobre 2011

Diario del bike sharing

[TO]Bike è un ottimo servizio, se non ne hai bisogno. Dunque, la settimana scorsa ho deciso che nel mio nuovo corso di persona responsabile avrei potuto aggiungere all'abbonamento per metropolitana e mezzi pubblici quello per il bike sharing che finalmente da qualche mese è attivo anche a Torino. L'idea in sé sarebbe buona, tante stazioni disseminate per la città in cui si possono prendere e posare le biciclette dopo averle usate per muoversi evitando la macchina, le code, l'inquinamento e facendo anche un po'di esercizio.

venerdì 7 ottobre 2011

Mark Oliver Everett - Rock, Amore, Morte, Follia e un paio d'altre sciocchezze che i nipotini dovrebbero sapere

Il paio d'altre sciocchezze che i nipotini dovrebbero sapere, sono la storia della vita di Mark Oliver Everett, perché questa è la sua biografia, o almeno, dovrebbe essere una biografia, e invece è letteratura e delle migliori, perché è una storia, perché è scritta e raccontata come una storia e perché in questa storia succedono tante cose di quelle che ti sembrano incredibili tutte in una vita sola, di quelle che ti smuovono i sentimenti, di quelle che ti fanno pensare. Mark Everett è meglio conosciuto come "E" oppure Mr. E o meglio e più ancora come gli Eels, il gruppo di cui in realtà è l'unico componente oltre a una serie di altri musicisti entrati e usciti dal progetto e la sua carriera come musicista è sempre stata in qualche modo discontinua, leggendo il libro capiamo anche il perché.

Specchio Riflesso - 7 ottobre

Le lettere a Specchio dei Tempi, almeno quelle selezionate per la pubblicazione, trattano spesso gli stessi argomenti, quindi anche le risposte, quotidianamente, diventerebbero un po'noiose, da adesso iniziamo un nuovo corso, io continuo a seguirle, poi, una volta che se ne sono accumulate un po'di quelle che meritano, noi gli rispondiamo...

martedì 4 ottobre 2011

Segreti e parole


L'ho fatto per la prima volta con un passaggio tratto da un libro di Erri De Luca, mi è piaciuto e lo ripropongo. Posto sul blog un passaggio di un romanzo che mi ha colpito. Così, senza nessun motivo particolare. Questa volta mi sono soffermato alle pagg. 128-129 di "Dove eravate tutti" di Paolo Di Paolo (Feltrinelli). Magari lo farò ancora, magari diventerà una rubrichetta, oppure mi fermo qui. Chi lo sa?
Buona lettura.

lunedì 3 ottobre 2011

No, Vasco...

Pare che Nonciclopedia chiuda e pare che lo faccia, secondo quanto ricostruiscono sul loro sito per via di una richiesta di rimozione della pagina dedicata a Vasco Rossi che al vate di Zocca non sarebbe piaciuta, non gli va giù, ecco, lo prendono in giro e a lui non piace. Ora, Nonciclopedia fa cagare, non è che non faccia ridere, non fa neanche sorridere, non è neanche offensiva, al limite lo è quanto possono esserlo i bambini all'asilo che dicono cacca e pupù, è semplicemente un'accozzaglia di battute volgari, vecchie e gratuite e che potrebbero addirittura essere le stesse in ogni pagina, relative a ogni personaggio, a ogni voce tanto sono impersonali e senza acume, anzi, magari lo sono anche, in realtà altro non è che l'equivalente di battute scambiate da degli sfigati durante l'intervallo in una terza di sfigati e anche in questo caso probabilmente lo è davvero, un sito fatto da quindicenni e per quindicenni. Ma la sua unica colpa si ferma lì, al punto in cui è brutto e non fa ridere.

Christopher Moore - Il Vangelo secondo Biff - amico di infanzia di Gesù

Vi siete mai chiesti cosa abbia fatto Gesù in tutto quel periodo tra i 12 e i 30 anni che non viene raccontato da nessun Vangelo canonico?  E non avete mai fantasticato che in quel periodo avrebbe potuto fare delle cose interessanti e anche divertenti oltre a prepararsi a tutto quello che avrebbe dovuto fare dopo? Ecco, la stessa curiosità è venuta a Christopher Moore e in questo caso l'idea diventa geniale, perché se si sa scrivere come Moore allora diventa la migliore idea possibile, perché come tutte le grandi idee ti fa pensare: "quest'idea avrei voluto averla io", ma se la leggi poi scritta da lui sei ben contento che sia stato lui ad averla e a svilupparla. Christopher Moore quindi deve essersi preparato molto, con Nuovo e Antico Testamento oltreché coi Vangeli apocrifi per raccontare una storia di due ragazzi, Gesù appunto e il suo migliore amico Levi detto Biff alla scoperta del mondo e della crescita, uno degli argomenti della grande letteratura di tutti i tempi e a tutte le latitudini.

Ancora due parole sulla lettera di Della Valle

Allora, provo a essere abbastanza breve ché già tempo a riguardo ne ho perso troppo, ma forse la lettera di ieri di Diego Della Valle richiede ancora qualche riflessione, purtroppo i fili che si intrecciano sono molti, la lettera in sé, se non stiamo a guardare l'italiano orribile in cui è scritta (e non dovrebbe neanche questo essere problema da poco,stai parlando in modo importante di una cosa importante, hai a libro paga fior di uffici stampa,questa sciatteria la trovo imperdonabile) ha molti punti condivisibili, quasi tutti in realtà, sfido a trovare qualcuno che non pensi queste cose senza vergognarsi almeno un po', e però... 

sabato 1 ottobre 2011

Diego, ti spiego

Caro Diego, io lo so che probabilmente parto un po'prevenuto, già non mi stai molto simpatico e in più oggi mi costringi anche a usare uno dei tormentoni più tristi delle ultime pubblicità come titolo del post, ma probabilmente la cosa è reciproca, neanch'io ti sarò molto simpatico, d'altra parte non ho mai comprato un tuo prodotto: le scarpe coi gommini sono fatte nella peggiore delle ipotesi per degli wannabee e nella migliore per degli sfigati e quelle con la "H" sono fatte solo per i nani (in effetti quando ti ho incrociato ho capito perché le avessi inventate).